Christopher_Pike_The_Menagerie

Brain-Machine Interface: dalla fantascienza alla realtà

Data Astrale 3012.4: Apparentemente richiamati alla Starbase 11, Kirk, Spock e McCoy fanno visita all’ex comandante dell’Enterprise, il capitano Christopher Pike, paralizzato e orribilmente sfigurato dai raggi delta in seguito ad un incidente avvenuto durante una esercitazione. Il commodoro Mendez, comandante della Starbase 11, descrive la condizione del capitano Pike come segue:

“E’ totalmente incapace di muoversi, Jim. La sua carrozzina è costruita per rispondere alle sue onde cerebrali. La può ruotare, spostare avanti e indietro. Attraverso una luce lampeggiante può dire ‘sì’ o ‘no’. Ma questo è tutto, Jim. Questo è il massimo che quel poveretto può fare. La sua mente è attiva come la tua e la mia, ma è intrappolata in un inutile corpo vegetale.”

In questo episodio del 1966 della famosa serie televisiva Star Trek veniva accuratamente descritto un uomo affetto dalla Sindrome Locked-In (o Locked-In Syndrome, LIS), condizione patologica in cui il malato mantiene intatte le funzioni cognitive ma non ha più nessun controllo sui muscoli del proprio corpo che risulta completamente paralizzato. Si può dire che la mente, attiva e funzionale, sia letteralmente imprigionata in un corpo inerme.

L’unico modo per comunicare con l’ambiente esterno è grazie ad un dispositivo che può leggere i segnali cerebrali e convertirli in segnali di controllo per altri dispositivi elettronici e elettromeccanici. Questo tipo di tecnologia è detta generalmente BMI, acronimo di Brain-Machine Interface (in italiano traducibile con Interfaccia Cervello-Macchina), e fa la prima comparsa nel mondo fantascientifico proprio in questo episodio¹ della celeberrima serie TV.

 

L’aspetto rilevante dell’episodio di Star Trek descritto risiede nel fatto che nell’immaginario collettivo degli anni Sessanta del secolo scorso una tecnologia in grado di “leggere” la mente sembrava assolutamente fantascientifica, anche per un futuro lontano come quello in cui l’episodio era ambientato (Data Astrale 3012.4, corrispondente al nostro 2254) e anche per un pubblico con una certa dimestichezza con racconti su multiversi e viaggi interstellari, come i telespettatori di Star Trek.

 

La scienza, invece, ha lavorato più velocemente di quanto si pensasse e, ai giorni nostri, la capacità di controllare dispositivi e di comunicare direttamente attraverso le onde cerebrali non è più fantascienza ma realtà.

Nei prossimi articoli ci occuperemo diffusamente di questa tecnologia. Non vi resta che restare sintonizzati!

Riferimenti
  • GRAIMANN, Bernhard; ALLISON, Brendan; PFURTSCHELLER, Gert. Brain–computer interfaces: A gentle introduction. In: Brain-Computer Interfaces. Springer Berlin Heidelberg, 2010. p. 1-27.
Note
  1. Molte scene di questo episodio, intitolato The Menagerie, appartenevano in origine all’episodio pilota prodotto per Star Trek nel 1964, che venne, però, rifiutato dalla NBC e trasmesso solo nel 1988 col titolo The Cage.

 

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Luigi F. Cerfeda

Biomedical Engineering, Founder & Project Manager at BESOS - Bio Engineering Systems for Open Society
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