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Stephen Hawking incontra Galileo grazie ad Intel e all’Open Source

Che ci crediate o no, oltre ad Apple anche altri colossi della tecnologia hanno fatto cose notevoli martedì scorso.

Mentre l’azienda di Cupertino ipnotizzava il mondo con la presentazione degli ultimi modelli di iPhone e Apple Watch, a San Francisco Intel ha annunciato il progetto di una sedia a rotelle che potrebbe rivoluzionare il futuro dell’assistenza tecnologica per i disabili, anche grazie a strumenti hardware e software open source.

Ne è convinto uno dei più grandi scienziati viventi, Stephen Hawking, che è apparso in un video sul maxi-schermo dell’Intel Developer Conference di San Francisco. Con la sua voce elettronica ha lanciato un messaggio molto importante:

“La medicina tradizionale non può curarmi, così mi affido alla tecnologia. Mi permette di interfacciarmi con il mondo. Mi muove. Mi permette di parlare con te adesso.”

                           

Lo scienziato soffre da trent’anni di una malattia del motoneurone che lo costringe paralizzato su una sedia a rotelle. Nonostante le difficoltà crescenti a causa della natura degenerativa della malattia, negli ultimi dieci anni ha lavorato al fianco di un team di ingegneri della Intel per lo sviluppo del dispositivo che gli permette di interagire con il mondo ed esporre le sue formidabili teorie, fortunatamente per noi!

In una nota rilasciata da Intel si legge che la sedia a rotelle di ultima generazione permette di rilevare le informazioni biometriche dell’utente così come le informazioni meccaniche dal dispositivo, che possono quindi essere registrate ed analizzate. Il team di sviluppo inoltre ha creato una applicazione che permette all’utente di mappare e classificare i luoghi accessibili alla sedia a rotelle, in modo da migliorare l’user experience.

Nonostante si tratti solo di una “proof of concept”, Intel ha chiesto a Stephen Hawking di parlarne pubblicamente per aumentare la consapevolezza sui benefici che questa sedia a rotelle porterebbe alle persone con disabilità motoria.

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Ma cosa c’entrano Galileo e l’Open Source con Stephen Hawking?

Molto, a dire il vero.

Infatti, la sedia a rotelle avveniristica è stata creata da un team di ingegneri del dipartimento “Internet of Things” di Intel  attraverso l'”Intel Collaborators Program” e ha mostrato come oggetti​​ “standard” possono evolvere in macchine interconnesse in rete con l’aiuto di tecnologie hardware e software open source, in particolare la scheda Intel Galileo e Linux.

Nel video, infatti, ci sono dei particolari che sicuramente non saranno sfuggiti agli amanti dell’Open Source: c’è la scheda Galileo, c’è uno sviluppatore che lavora su un PC con una distribuzione Linux (Ubuntu, nello specifico) e c’è un tablet su cui gira Android. Una “combo” all’insegna dell’Open Source!

Stephen_Hawking-Galileo_Intel-ubuntu

Stephen Hawking, in particolare,  pone l’attenzione sull’importanza del “Connected Wheelchair Program”, e come tecnologie (open source) quali Galileo, la prima scheda elettronica Intel “certificata” Arduino, possano essere usate per migliorare la qualità della vita delle persone disabili.

Tutti i makers che avranno letto questo articolo si staranno sfregando le mani all’idea di poter “giocare” liberamente con le stesse tecnologie che permettono ad uno degli scienziati più importanti della storia di comunicare con il mondo che lo circonda.

La speranza è che in futuro si riesca ad evitare che persone con idee geniali debbano hackerare prodotti “chiusi” (vedi il caso di mindwave, o il caso di Emotiv Epoc, o il caso del Kinect) per poterli sfruttare nel pieno delle loro potenzialità e per migliorare la qualità della vita delle persone.

Noi di BESOS non possiamo che accogliere con piacere questa apertura all’hardware open-source di uno dei più grandi colossi del settore tech. Well done Intel!

Luigi F. Cerfeda
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Luigi F. Cerfeda

Biomedical Engineering, Founder & Project Manager at BESOS - Bio Engineering Systems for Open Society
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